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News del: 27/07/2010 Autore: Enrico Vedilei
GIIR DI MONT DI ROBERTO BERETTA

GIIR DI MONT

 

Colori, profumi, musica, allegria, fatica, sudore, nipoti e nonni, figli e genitori , parenti  volontari e atleti , tutto questo al giir di mont .

Una gara che ha mobilitato un paese intero, che ha riempito l’alta valsassina di appassionati di montagna

I secolari alpeggi attraversati, con le incita delle numerose persone , sono stati  la spinta, la nuova energia , la nuova forza che più volte è venuta a mancare lungo il difficile tracciato gara.

Dare il “5” a bambini che gridavano il tuo nome, il giusto gesto di ringraziamento.

E ancora ai numerosi ristori, gente disponibile, che non smetteva di incitarti sapendo bene che poi 50 mt dopo saremmo comunque scoppiati, in attesa di altre persone che si sostituissero a loro.

Così per 32 bellissimi e intensi km

E poi quando esci dal bosco e sei a metà percorso circa, un lungo brivido, che ancora oggi sento,  ti percorre la schiena.

Quella bocchetta del Larec , che giorni addietro aveva visto me e gli amici di pb , farle compagnia , mentre sola aspettava il nostro transito , era piena di gente accalcata come ad un passo montano durante il transito di una tappa del tour.

Lo speaker, i campanacci, la musica, il gonfiabile a segnalarti il gran premio della montagna, una nuova spinta e metti giù la testa, le gambe cercano di reagire a questo stimolo, e più ti avvicini e più le incita diventano forti.

E peschi in fondo al serbatoio, l’ultimo goccio di benzina e quando pensi di averla finita, oramai sei nella bolgia. Stanchezza, frastuono e grida ti fanno alienare , sei su un altro pianeta. Senti il tuo nome all’altoparlante, senti il tuo nome ovunque. E allora forza, sali, manca poco , non posso e non mi fermerò, anche se vorrei farlo .

E così ancora accecato dalla fatica mi  ritrovo  a dover affrontare una discesa impegnativa,con le gambe ancora imballate , il sudore copioso che mi acceca la vista, e il fiatone che mi  fa sembrare un toboga  il sentiero sotto di me.

E scendo di corsa, e anche se le grida non sono più per me , le senti mie e corro sino a quando non le sento più, ma sarà per poco tempo , perchè poi un altro alpeggio sarà la mia droga

 

Giir di mont : chapeau

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